Scarificazione: dall’elevazione spirituale africana al puro abbellimento.

Per scarificazione s’indente un metodo per creare volontariamente cicatrici sul proprio corpo. Le motivazioni per cui si è portati a praticare tale “abuso” sulla propria pelle, sono molte. Alla fonte, però, dobbiamo fare un salto attraverso uno dei più affascinanti e, allo stesso tempo, devastati territori del mondo: l’Africa.

0cdc4237f8a06d568d379650af047efa 1c5b6660c49c93996f12d95ad5b98f68

In passato, secondo alcune etnie africane, la scarificazione spesso coincideva col rito iniziatico del passaggio dall’infanzia all’età adulta: il dolore e la sopportazione di esso, avrebbero indicato la maturità del soggetto sottoposto in “esame”. Egli doveva sopportare tale pratica in religioso silenzio, resistendo alle brutalità afflitte al proprio corpo e guardando inerme la perdita di sangue in abbondanza. Ora è bene descrivere esattamente la scarificazione: consiste in incisioni, tagli della pelle (con coltelli, rasoi, conchiglie, pietre affilate, ecc.) bruciature, allo scopo di produrre cicatrici permanenti. Ogni cicatrice viene soffregata varie volte con polveri e prodotti coloranti e lasciata a lungo aperta, finché la particolare pelle cheloide dei popoli africani non si cicatrizzi con forte evidenza plastica. I motivi preferiti sono solitamente di tipo geometrico, ma a volte vengono incisi animali stilizzati. Ogni etnia aveva i propri simboli. Le donne avevano imponenti scarificazioni sul ventre, che ne costituivano anche l’attrazione sessuale. Come il tatuaggio e la mutilazione, la scarificazione era considerata segno di qualificazione sociale, e parecchie donne affermavano che senza quei segni non si sarebbero mai sposate.

73713f179cf729482dc0408335334afc   66efac2d04caeb99465b64759e393338

Oggi la scarificazione ha acquistato una simbologia differente: la decisione di adempiere a tale pratica è solo a scopo estetico o decorativo, un “abbellimento” della propria immagine (come anche i tatuaggi o i piercing). Le principali tecniche sono quattro: il branding (marchio a fuoco), il cutting (incisione), l’ice kiss (marchio di ghiaccio) e la scarificazione (scaring in inglese) vera e propria. Ognuna di queste tecniche permette di ottenere risultati differenti e si va dalle sottili cicatrici in rilievo alle profonde ferite.

donna oggi scarificazione  gorgeous intricate scarification

Annunci

3 risposte a “Scarificazione: dall’elevazione spirituale africana al puro abbellimento.

  1. Argomento interessante e forma d’arte di sicuro impatto. Senza dubbio alcuno, personalmente mai mi sottoporrei ad interventi tali sul mio corpo ed anche considerarla quale “forma d’arte”, non è stato immediato, però ammiro l’arte nell’immensa spazialità delle sue molteplici forme ed il mio plauso va al creatore del Blog.

  2. Pingback: Seiunfattonese Blog·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...